Care amiche e cari amici,
oggi il nostro paese si unisce nella celebrazione degli ottant’anni della Repubblica Italiana!
Il 2 giugno del 1946 uomini e donne d’Italia, reduci da un trentennio di guerre, crisi e sofferenze, si riversarono alle urne per avviare il processo costituente che diede in seguito vita alla nostra Carta costituzionale.
Il voto fondamentale e irrevocabile fu quello sulla forma di Stato, dove prevalse nettamente la Repubblica sulla Monarchia.
Chi in quei giorni era presente ci ha ricordato quanto forte fosse la spinta alla partecipazione e quanta l’emozione di quei milioni di cittadine e cittadini che per la prima volta si recavano alle urne; consapevoli che quel piccolo gesto collettivo stava scrivendo la storia.
A guidare questa ondata di sano impegno politico nella ricostruzione del paese in ginocchio furono le forze di estrazione cattolica e popolare, con l’allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, ultimo del Regno e primo della Repubblica, a condurre per mano l’Italia verso la democrazia e la pacificazione interna.
I conflitti erano fortissimi, le tensioni latenti pericolose, ma a condurre la classe dirigente di allora fu la volontà di riscossa attraverso la concordia e la cooperazione, in politica e nella società civile.
La Repubblica nata dalle ceneri delle tenebre fasciste e delle bombe di guerra oggi compie ottant’anni.
La nostra è ancora una Repubblica giovane, ma di intemperie ne ha attraversate tante, riuscendo sempre a navigare mantenendo la rotta della tutela delle libertà, della ricerca del bene comune e della democrazia.
In un mondo odierno tormentato, guardiamo tutti a quello spirito orgoglioso e patriottico che fece l’Italia, e che tanto ha ancora da insegnare a chi come noi si impegna per mantenere ogni giorno la promessa di prosperità, unione e libertà sancita quel 2 giugno 1946.
A tutte e tutti, Buona Festa della Repubblica Italiana!
