L’intervista al Presidente di Alternativa Popolare Paolo Alli oggi in edicola su “Il Riformista”.
Paolo Alli, presidente di Alternativa Popolare, analizza con Il Riformista la riforma elettorale, gli equilibri del centrodestra, lo spazio politico del centro e la collocazione internazionale dell’Italia.
Il Parlamento riaprirà a settembre con la legge elettorale. Come finirà la partita?
«Mi pare che sulle preferenze si sia raggiunta un’intesa nel centrodestra. Se non ci saranno altri colpi di scena, la strada è in discesa. Ma bisogna accelerare: tra il ritorno del testo e il giudizio della Corte si rischia di arrivare in condizioni complicate».
Quando si voterà?
«Tutti parlano della primavera. Sarà importante vedere l’andamento del consenso di Vannacci. Questi fenomeni hanno spesso una crescita rapida, poi tendono ad assestarsi».
Il suo consenso è destinato a ridursi?
«Quando fondammo il Nuovo Centrodestra i sondaggi ci davano oltre il 10%, poi prendemmo il 4,5. Il voto utile pesa molto. Se Vannacci entrerà nella coalizione sarà legittimato, se resterà fuori il voto utile lo penalizzerà. Non credo che confermerà quel 10%, ma potrei sbagliarmi».
