E’ importante trattare argomenti come i rincari, la necessità di autonomia strategica e la decarbonizzazione con serio rigore scientifico ed economico, senza bias ideologici astratti e fuorvianti. 

L’urgenza immediata è essenzialmente una: ridurre la nostra dipendenza dalle fonti energetiche estere, segnatamente dal gas e dal petrolio, per garantire prezzi modici per i consumatori e continuità di produzione di energia elettrica e termica alle imprese.

Il Governo affronta con un approccio giusto la questione, puntando ad approvare una legge delega per adottare il nucleare di ultima generazione; in esercizio però non prima del 2035 con l’obiettivo di giungere ad una produzione di energia elettrica di circa 8 GW, che oggi coprirebbe il 12 per cento della produzione totale nazionale. Per questo, pur sostenendo con convinzione la scelta del Governo sul nucleare del futuro, serve una doppia strategia.

Alternativa Popolare chiede quindi al Governo di affiancare alla necessaria programmazione futura sul nucleare un forte impulso di concretezza per il presente, sbloccando da subito le aste e le autorizzazioni per l’eolico off-shore. Solo combinando queste due strade l’Italia potrà conquistare una vera sicurezza energetica, tutelando subito il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle nostre imprese.

Da troppo tempo aspettano l’autorizzazione governativa impianti per una quantità di potenza di circa 20 GW ma, nonostante i proclami di strategicità e indispensabilità per il raggiungimento della neutralità climatica “net zero” dal 2030 al 2050, ad oggi le aste per assegnare le quote incentivate ed i provvedimenti autorizzativi sono in assoluto immobilismo. 

Il Governo affronti con concretezza il tema dell’energia sicura e sostenibile, sbloccando immediatamente queste pratiche per l’eolico offshore in modo tale da garantire energia sicura, sostenibile e a costi contenuti a vantaggio di imprese, occupazione e consumatori.