Ringrazio Antonio Tajani e Forza Italia per averci invitato a questo momento di celebrazione particolarmente significativo. Ringrazio Roberta Metsola, Dolors Montserrat e Manfred Weber, che ogni giorno ci testimoniano la passione e la determinazione con le quali sostengono, nel Parlamento europeo, i valori del popolarismo.
Un secolo fa, il 30 giugno 1925, Alcide De Gasperi, allora segretario del Partito Popolare Italiano fondato da Don Luigi Sturzo, chiudeva l’ultimo Congresso di quel partito con queste parole: “Aspettate l’ora della giustizia, non disperate della libertà”. In piena epoca fascista, De Gasperi pagò con la prigionia e la povertà la sua passione per il popolarismo e per i suoi valori. Nel 1950 egli scriveva “L’unione dell’Europa è basata su una realtà esistente, non è una nuova creazione. L’Europa è”.
De Gasperi sarebbe contento di poter festeggiare con noi oggi i cinquant’anni del Partito Popolare Europeo, custode della giustizia e della libertà che egli invocò quel 30 giugno del 1925. Giustizia e libertà conquistati e difesi a partire dai princìpi e dai valori che ispirano l’Europa che è.
Valori che esistono solo qui: il sogno europeo è un sogno comunitario, dove libertà e solidarietà convivono, dove l’economia sociale di mercato non è una formula vuota. Valori che vivono nello “european way of life”, lo stile di vita europeo, nonostante altri, da est e purtroppo ora anche da ovest, quotidianamente pretendano di darci lezioni su quali siano i veri valori.
Molti dicono che l’Europa è irrilevante, ma se lo fosse, perché tutti si affannano a combatterla e indebolirla? Non è irrilevante proprio per questi valori e per la forza storica, culturale, sociale ed economica che rappresenta.
50 anni fa Wilfried Martens ebbe la straordinaria intuizione di dar vita alla famiglia politica che ha saputo diventare il primo e più autorevole custode di questo patrimonio e anche il principale responsabile della sua valorizzazione. Una missione che passa attraverso un fronte solido contro ogni deriva nazionalista o populista, di sinistra e di destra, nella continua lotta per migliorare il funzionamento delle nostre istituzioni comunitarie al servizio dei cittadini europei, come i nostri amici ci testimoniano in Parlamento e nella Commissione.
Permettetemi di spendere una parola anche per il prezioso lavoro di elaborazione culturale e politica svolto dal Martens Centre, che porta il nome del fondatore del PPE, ottimamente guidato da Mikulas Dzurinda.
Ma la battaglia politica non si combatte solo a Bruxelles. Alternativa Popolare è un partito che fin dalla sua fondazione, 12 anni fa, appartiene orgogliosamente al PPE: anni nei quali abbiamo sempre partecipato a congressi, assemblee politiche, gruppi di lavoro. Anche oggi, seppure per ora non presenti a livello parlamentare, siamo parte attiva delle riflessioni e degli appelli della nostra famiglia politica. Su tutti, ricordo l’adesione alla campagna “Generators of life”, promossa tre anni fa dal PPE a favore del popolo ucraino: Alternativa Popolare donò 108 generatori di corrente che consegnammo al sindaco di Kiev.
Oggi siamo un soggetto politico di dimensioni modeste, ma vere. Siamo stati uno dei dieci partiti presenti in tutte le circoscrizioni alle elezioni europee del 2024. I nostri 100.000 voti, ottenuti nel totale oscuramento mediatico, sono forse pochi, ma sono reali, non legati a sondaggi: sono schede elettorali.
Comprendiamo l’importanza di mettere a fattor comune tutte le nostre forze per rafforzare il PPE in Italia, oggi frammentato e inserito in un centrodestra che è fortemente asimmetrico rispetto al centrodestra europeo e molto spostato a destra.
Siamo disponibili a mettere i nostri consensi, la nostra struttura territoriale, la nostra rete di italiani all’estero, al servizio di un progetto comune, sulla base del riconoscimento della dignità e del valore del lavoro che svolgiamo da sempre con spirito di servizio e non alla pura ricerca di posizioni di potere.
E siamo consapevoli che in questo quotidiano impegno continua a guidarci il riferimento alla famiglia politica creata da Martens e oggi fedelmente ed efficacemente proseguita da Manfred Weber, Roberta Metsola, Dolors Montserrat e tanti altri amici.
La grande famiglia politica erede del pensiero dei Padri fondatori, De Gasperi, Adenauer, Schuman, la sola a poterci guidare al completamento del loro sogno: l’Europa dei popoli, quella che Alcide De Gasperi, in un memorabile intervento all’assemblea della CECA nel 1954, definì, con geniale intuizione, “la nostra Patria Europa”.
