Purtroppo non stupisce più di tanto l’attacco violento al quale Giorgia Meloni è stata sottoposta da Donald Trump. La sindrome da isolamento che porta il presidente americano a scagliarsi con violenza contro tutti coloro che non la pensano come lui è ormai evidente, e lo accomuna ad un altro leader sempre più isolato, Benjamin Netanyahu. Non è un caso che proprio loro due abbiano dato il via alla guerra in Iran senza consultare né avvisare gli alleati, salvo poi pretendere da loro un appoggio incondizionato.

 

Nell’affermare il totale sostegno di Alternativa Popolare al nostro Presidente del Consiglio, non resta ora che attendere chi, tra gli alleati di un tempo, sarà la prossima vittima della furia del presidente americano. Si sta disegnando un quadro di totale distruzione della credibilità del sistema occidentale, che rischia di rappresentare un regalo inatteso alle grandi autocrazie, a partire da Cina e Russia: anche questo è un forte richiamo all’Europa a recuperare la propria centralità.

 

Quanto alla situazione italiana, è tempo che il centro-destra di governo dia una accelerata importante alla propria azione, per rafforzare il consenso, anche internazionale, costruito con tre anni di governo stabile, grazie al prestigio personale di Giorgia Meloni e al rigore di Giancarlo Giorgetti nella tenuta dei conti pubblici. Ciò sarà possibile valorizzando il contributo di tutti. 

 

Alternativa Popolare è pronta a fare la sua parte, anche in chiave Europea, grazie alla propria appartenenza al Partito Popolare Europeo, oggi ulteriormente rafforzato dalla straordinaria vittoria di Peter Magyar in Ungheria.