Le recenti dichiarazioni americane riaprono il dibattito sul ruolo degli Stati Uniti nella Nato. La cornice del Trattato di Washington, dagli articoli su consultazione e mandato Onu fino alle norme sull’uscita dall’Alleanza, aiuta a leggere la fase attuale e le sue implicazioni strategiche

Se, da un lato, siamo ormai abituati alle esternazioni del presidente americano, sempre alla rincorsa di un consenso che scivola costantemente verso il basso, le dichiarazioni sul possibile ritiro degli Stati Uniti dalla Nato suscitano preoccupazione e curiosità al tempo stesso.

E chiaro che si tratta di dichiarazioni in reazione all’atteggiamento fermo tenuto dagli alleati rispetto all’attacco israelo-americano all’Iran, deciso unilateralmente e senza consultazione degli Alleati.

La curiosità nasce da una semplice rilettura del trattato di Washington, che nel 1949 istituì l’alleanza atlantica Si tratta di un documento che non stabilisce solo principi di tipo militare ma che è ad alto contenuto politico, come affermato dai primi tre articoli che lo stesso Alcide De Gasperi richiamò spesso, sostenendone il grande valore.

Il trattato è pieno di riferimenti alle Nazioni Unite, al suo Statuto e al Consiglio di Sicurezza quali responsabili ultimi del mantenimento della pace nel mondo. Già l’articolo 1 afferma che le parti devono “astenersi nei loro rapporti internazionali dal ricorrere alla minaccia o all’uso della forza assolutamente incompatibili con gli scopi delle Nazioni Unite”.

L’articolo 4 contiene l’obbligo della consultazione “ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata”. Appare evidente come questa consultazione non sia nelle corde dal presidente americano, il quale già nella sua prima amministrazione, nel febbraio 2020 negoziò direttamente con i Talebani tempi e modalità del ritiro delle truppe dall’Afghanistan, senza avere consultato gli Alleati dalla Nato, ai quali peraltro gli americani vent’anni prima avevano chiesto l’applicazione dell’articolo 5 dal trattato di Washington (unica circostanza della storia nella quale scattò l’obbligo del mutuo soccorso). Anche in quella occasione, tuttavia, intervenne una risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che legittimò l’operazione Nato, consentendo anche ad altri paesi di intervenire. Lo stesso articolo 5 del trattato dice, infatti, che le misure prese in conseguenza dell’applicazione dell’articolo stesso “saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza” e che esse “termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali”.

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