Il Presidente di Alternativa Popolare, Paolo Alli, sulla politica estera del governo:

“La presenza dell’Italia come paese osservatore nel fantomatico ‘Board of peace’, che di istituzionale sembra avere molto poco, non credo che possa portare valore aggiunto all’immagine internazionale del nostro Paese”. 

Così Paolo Alli, presidente di Alternativa Popolare (Ap), il partito d’ispirazione cristiano democratica.

“Bisogna agire di concerto con i partner europei – spiega Alli – e ritengo che la posizione assunta dal cancelliere Merz nel rapporto con l’amministrazione americana sia pienamente condivisibile, così come la posizione critica degli altri Paesi europei rispetto alla proposta di Trump per Gaza. Mantenere la collaborazione è corretto, ma non significa assumere una posizione di vassalli nei confronti del potente americano di turno, che tra qualche mese potrebbe anche essere meno potente di oggi. Questo anche per rispondere all’intervento di Marco Rubio a Monaco che, pur con toni più civili rispetto a quelli usati da Vance lo scorso anno, non si è scostato molto dai contenuti ipercritici nei confronti dell’Europa espressi allora. È inaccettabile continuare a ricevere lezioni sui valori da parte di coloro che, a oriente e occidente, dovrebbero farsi più di un esame di coscienza, alla luce di quanto accade all’interno dei propri Paesi”, ha proseguito il presidente di Alternativa Popolare Alli che ritorna ad esprimere apprezzamento sul piano Mattei per l’Africa raccomandandolo quale modello di riferimento a livello europeo: “La premier continua a lavorare molto bene sul delicato fronte del rapporto con il continente africano. Il piano Mattei rappresenta indubbiamente un passo avanti notevole nella logica di una cooperazione internazionale moderna, efficace e condivisa tra soggetti pubblici e privati”. 

Alternativa Popolare, guidata da gennaio 2026 dal Presidente Paolo Alli, offre una opportunità che va oltre gli schemi proposti dalle forze politiche presenti oggi sullo scenario nazionale.

AP fa parte della famiglia del Partito Popolare Europeo, del quale fa proprio il manifesto dei valori. AP, con una visione comunitaria e liberale, vuole contribuire ad una rinnovata costruzione europea, ancora più saldamente fondata sui propri pilastri storici e sulle comuni radici giudaico-cristiane e liberali: centralità della persona e della famiglia; economia sociale di mercato; cura dell’ambiente come difesa del più prezioso patrimonio comune e opportunità di sviluppo economico e tutela della salute; rafforzamento del legame transatlantico; solidarietà tra i popoli; difesa dei confini comuni contro l’affermarsi di nuove forme di nazionalismo, dentro e fuori il nostro continente; centralità dell’Europa negli equilibri geopolitici mondiali.

ROMA, 18 FEBBRAIO 2026