Grande partecipazione alla chiusura elettorale di Pietro Piciocchi, candidato sindaco a Genova per il centrodestra. Presenti alla manifestazione tutti i leader della coalizione, tra cui Stefano Bandecchi, segretario nazionale di Alternativa Popolare, che intervenuto sul palco ha dichiarato:
Oggi io sono qua a rappresentare prima di tutto Piciocchi. Da due settimane lavoro per Piciocchi, come ho lavorato per Bucci: casa per casa, strada per strada, radio per radio, televisione per televisione.
Perché l’ho fatto? L’ho fatto prima di tutto per la lista di Forza Italia, perché oggi Alternativa Popolare è iscritta al Partito popolare europeo, come Forza Italia. I miei uomini sono all’interno della lista di Forza Italia.Vorrei farvi un discorso importantissimo dal punto di vista ideologico. Che tipo di elezioni saranno queste? Io lascio sinceramente a dopo la sfida diretta tra i due sindaci, tra la competenza di Piciocchi e la competenza nel martello della Salis. Due cose completamente diverse: uno fa il giurista, un’altra tira una palla di ferro. Una differenza, questa, che è la stessa che c’è tra noi e l’altro campo.
Oggi voglio essere, come dire, transchant. Voglio dire in maniera molto chiara che non potrei mai votare a sinistra. Non c’è scusa per nessuno di noi. Votare a sinistra vuol dire guardare indietro, vuol dire voler tornare a dei meccanismi che per noi sono preistoria.
Noi signori abbiamo nell’anima l’essere liberali. Il fondatore del centrodestra, Silvio Berluconi, dicecva che l’essere liberali è il primo grande elemento, seguito dal principio della persona al centro di tutto. Noi scegliamo di avere, sorpa di noi, un governo: questa è la nostra mentalità. Per la sinistra – a qualsiasi livello – Dio fonfà un governo, un gruppo di uomini eletti. Solo dopo nacquero Adamo ed Eva, ovvero noi. Ecco la grande differenza tra noi e loro.
Bucci prima e Piciocchi dopo, potranno fare lavorare sulla Gronda, potranno lavorare sullo sviluppo di Genova e del suo porto, il primo grande contribuente italiano. Con la sinistra perderete il porto signori, non sarete più primi. Questa è una cosa importantissima, perché noi non possiamo rischiare che quest’Italia non si muova più. Piciocchi ha una squadra di persone che vogliono costruire, costruire l’Italia di oggi, costruire l’Italia del domani.
Abbiao venerdì, sabato, domenica e lunedì. Noi dobbiamo telefonare ad ogni nostro amico. Noi ci dobbiamo ricordare che la campagna elettorale finirà martedì mattina. Non non domani, non oggi.
